
A Manaus in Brasile si erigeva l’impianto sportivo Estadio Vivaldo Lima soprannominato Vivaldao.
Era di proprietà del governo dello stato di Amazzonia e conteneva 31000 posti a sedere.
Fu demolito in previsione dei mondiali del Brasile 2014 per fare posto al nuovo impianto denominato Arena de Amazonia.
Il nuovo stadio di 42374 posti fu inaugurato il 9 marzo 2014.
Allora andò in scena una partita che vedeva di fronte il National, squadra locale e il Remo, due società di quarta serie brasiliana.
Dopo i mondiali è diventato esclusivamente il terreno di gioco delle partite casalinghe del National.
La particolarità di questo stadio sta nello stile di costruzione.
È ispirato infatti alla foresta amazzonica che circonda la città di Manaus, capitale dello stato di Amazonas.
Dal suo aspetto esteriore si nota infatti la similitudine ad una cesta indigena.
È stato costruito seguendo i moderni criteri di sostenibilità.
Ha 400 posti auto sotterranei con ascensori, ristoranti e una ventilazione naturale per la riduzione del consumo energetico.
Inoltre ha un sistema di raccolta dell’acqua piovana con una stazione di trattamento delle acque.
Acqua piovana conservata per un utilizzo successivo nei bagni e per irrigazione del terreno di gioco.
Tutto ciò rende lo stadio di Manaus un impianto all’avanguardia che soddisfa anche tutti i requisiti ambientali.
Alcune pareti dello stadio inoltre sono in materiale vegetale che oltre a ridurre costi di energia mantengono anche la giusta temperatura all’interno dello stadio stesso.
In Italia in questo ambito siamo ancora molto indietro.
La speranza è però quella di un futuro che si avvicini sempre più alle caratteristiche del bellissimo impianto di Manaus.
Marco Montuschi
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