
Il verona dello scudetto porta la firma di Osvaldo Bagnoli.
Dal 1981 al 1985 il tecnico milanese ha portato infatti i gialloblù dalla serie cadetta alla conquista dello scudetto.
Gli scaligeri arrivarono al tricolore al termine della stagione 1984-1985 grazie a un grande gruppo.
Fanna con le sue cavalcate era il titolare della fascia destra.
Il possente tedesco Briegel era la diga di centrocampo, abile nei calci piazzati e molto concreto negli inserimenti offensivi.
Tricella era il leader della difesa, libero vecchio stampo (articolo di cui vi lascio il link) https://lastoriadelcalcio.altervista.org/il-libero/ , bravo organizzatore del suo reparto.
Di Gennaro in posizione centrale dettava le manovre nel ruolo di regista.
In attacco la coppia ben assortita Galderisi-Elkjaer che creava scompiglio nelle difese avversarie scambiandosi continuamente di posizione.
Proprio l’attaccante danese oltre ad essere ben messo fisicamente è anche stato un un buon realizzatore tatticamente molto utile nel lavoro di squadra.
Tra i pali il grande Garella bravissimo sia sulla linea di porta che nelle uscite con mani e piedi.
Terzino destro era Ferroni e Fontolan era lo stopper, entrambi molto abili e ossessivi nelle marcature.
Luciano Marangon era il terzino sinistro, dotato tecnicamente e utile come spinta in fase offensiva.
Volpati in mediana, abile nelle chiusure sugli attacchi avversari e quindi sulle ripartenze delle azioni.
Non titolari ma non per questo meno importanti il secondo portiere Spuri, Fabio Marangon (fratello di Luciano), Bruni, Donà, Sacchetti, Terracciano e Turchetta.
Con questi campioni Bagnoli conquistò il primo e tuttora unico scudetto degli scaligeri.
Il verona dello scudetto entrò così nel 1985 a fare parte dell’ èlite del calcio.
Marco Montuschi
Seguitemi alla mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/lastoriadelcalcio.altervista.org
su Instagram: https://www.instagram.com/lastoriadelcalcio.altervista/
Twitter: https://twitter.com/storia_del